La nostra idea

Come riporta la definizione dell’UNESCO “il Patrimonio mondiale rappresenta l’eredità del passato di cui noi oggi beneficiamo e che trasmettiamo alle generazioni future. Il nostro patrimonio, culturale e naturale, è fonte insostituibile di vita e di ispirazione.”

Inoltre, come chiarisce l’International Council on Monuments and Sites (ICOMOS), “il patrimonio culturale è l’espressione dei modi di vivere sviluppati da una comunità e trasmessi di generazione in generazione, compresi usi, pratiche, luoghi, oggetti, espressioni artistiche e valori”

Per lo sviluppo sociale ed economico di un Paese il patrimonio culturale è una risorsa strategica fondamentale. A maggior ragione questa affermazione è valida per l’Italia, nazione che detiene (ex aequo con la Cina) il maggior numero di siti  inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Si tratta di 54 siti, di cui 5 sono siti naturali: Isole Eolie, Monte San Giorgio, Dolomiti, Monte Etna, Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa e 7 sono paesaggi culturali: Costiera Amalfitana, Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto), Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. 

Questo immenso patrimonio ha bisogno di nuove metodologie per essere protetto, conservato, promosso, diffuso, scoperto e raccontato. Ed è questo il motivo per cui Scuola di Robotica ha scelto la tutela e la difesa del patrimonio culturale come tema principale per l’edizione 2020 della Nao Challenge.

Le squadre saranno chiamate a individuare, contattare e collaborare con un’organizzazione museale, educativa, scientifica e culturale e a creare, in sinergia, un progetto con il robot umanoide Nao per sviluppare percorsi di tutela del patrimonio culturale da presentare durante il contest.

Obiettivi

  • Potenziare la conoscenza degli studenti nell’utilizzo della robotica umanoide.
  • Divulgare le potenzialità sociali della robotica di servizio applicata alla vita di tutti i giorni.
  • Creare maggiore interesse nei confronti della scienza e della tecnologia. 
  • Catturare l’attenzione degli studenti offrendo stimoli alla loro immaginazione. 
  • Sperimentare modalità di apprendimento flessibili all’interno di una didattica per competenze. 

Risultati attesi

  • Analisi del contesto sociale con l’obiettivo di progettare applicazioni utili a migliorare la qualità della vita delle persone.
  • Sviluppo di un network di scuole all’avanguardia nei settori della tecnologia e della robotica.
  • Creazione di un percorso didattico innovativo per docenti e studenti attraverso strumenti originali come webinar e corsi online.