Cos’è la Nao Challenge

La Nao Challenge è un contest didattico per studenti delle scuole superiori di secondo grado. È stata organizzata per la prima volta in Italia nel 2015 da Scuola di Robotica in collaborazione di SoftBank Robotics.

Lo scopo della competizione è quello di accrescere la conoscenza degli studenti nell’impiego della robotica umanoide attraverso lo sviluppo di software da utilizzare in situazioni plausibili e verosimili con l’obiettivo di divulgare le potenzialità sociali della robotica di servizio.

Nei prossimi anni, grazie allo sviluppo tecnologico, l’umanità sarà costretta a relazionarsi sempre di più con macchine capaci di prendere decisioni autonome e, molto spesso, avranno una forma umanoide.

Scuola di Robotica ritiene che l’educazione e la cultura siano strumenti importanti per preparare le future generazioni alle sfide che la rivoluzione tecnologica in corso porterà e proprio per questo investe risorse nell’organizzazione di un contest dedicato alla robotica umanoide.

Inoltre, durante la competizione gli studenti possono acquisire capacità da spendere in ambito professionale e aziendale tra le quali:

  • Sviluppare capacità di problem solving, organizzative e di cooperazione.
  • Acquisire competenze tecniche e di programmazione.
  • Sviluppare creatività e capacità di comunicazione.
  • Scoprire professioni e carriere promettenti.

Come funziona

Le squadre, composte da un massimo di dieci studenti, sono divise in due categorie: quelle che possiedono il robot Nao e quelle che non lo possiedono.

Per prendere parte al concorso, non è necessario che la scuola possieda il robot umanoide. Tutte le squadre possono usufruire di un software di simulazione e, durante l’anno scolastico, hanno la possibilità di testare a turno il loro programma su un robot Nao messo a disposizione dagli organizzatori attraverso una rete di hosting.

Le prove sono diverse per ogni edizione con l’obiettivo di stimolare gli studenti ad esplorare le potenzialità dei robot umanoidi nei diversi settori della realtà quotidiana. Per il 2020 è stata scelta la tutela del patrimonio culturale.

Per partecipare le squadre devono dichiarare il destinatario/i del progetto e presentare le modalità con cui sono arrivati all’ideazione della soluzione proposta attraverso diverse prove che comprendono lo studio di casi specifici, le analisi delle soluzioni esistenti e colloqui con esperti.